Regolamento

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R E G O L A M E N TO
Art. 1
I requisiti per l'ammissione dei Soci Ordinari di cui alla lettera a) e b) dell'art. 8 dello Statuto sono regolati dall’art. 5
dello statuto e dall’Art. 18 del Codice Deontologico per la Professione del Socioterapeuta redatto dall’AIST e successivi
atti regolamentari.
I requisiti per l'ammissione dei Soci Aggregati di cui alla lettera c) dell'art. 8 dello Statuto sono i seguenti:
a. essere in possesso di altri diplomi di laurea non rientranti nelle categorie indicate alle lettere a) e b) dell'art. 8
dello Statuto e presentare (sulla base di un esame dei documenti comprovanti gli studi e le attività
professionali) condizioni che giustifichino l'aspirazione ad essere accolti come Soci;
b. aver compiuto il ciclo di formazione previsto dall’Art. 18 del Codice Deontologico per la Professione del
Socioterapeuta redatto dall’AIST e successivi atti regolamentari.
Tale ammissione è subordinata ad una valutazione del Segretario Nazionale che può eventualmente richiedere prove di
accertamento dei titoli scientifici del candidato, delle attribuzioni professionali connesse al posto occupato e delle
mansioni svolte, nonché accertarsi preventivamente su potenziali situazioni di conflitto di interesse e/o di
incompatibilità che potrebbero concretizzarsi in caso di eventuali incarichi associativi; in questo caso il Segretario
Nazionale farà una apposita segnalazione in merito al C.D.N., che potrà accettare il nuovo socio con riserva. Nel caso
venisse accertata l’esistenza di conflitto di interesse e/o di incompatibilità, il socio non potrà concorrere a nessuna
carica associativa.
L'accettazione del nuovo Socio è sottoposta alla delibera del C.D.N. La reiscrizione del socio decaduto è sottoposta a
delibera del C. D. N. previo parere della Sezione Regionale di appartenenza.
I requisiti per l'ammissione dei Soci Onorari e dei Soci Collettivi sono quelli espressi nell’Art. 5 dello Statuto dell’Aist
e successivi atti regolamentari; in sede di delibera verrà valutata la conformità di ogni singolo candidato ai requisiti
richiesti.
Art. 2
Alla domanda di ammissione all’AIST, indirizzata al Presidente e redatta su appositi moduli, va allegata
un’autocertificazione dei requisiti richiesti dall’art. 8 dello Statuto e art.1 del Regolamento. Se entro 20 giorni dalla
presentazione della domanda il C.D.N. non esprime parere contrario tramite comunicazione scritta all’interessata, la
domanda è da ritenersi accettata, ed entro i 10 giorni successivi il nuovo socio dovrà presentare al Segretario Nazionale
ricevuta di pagamento della quota di iscrizione.
Art. 3
Ove all'Ordine del giorno dell’Assemblea degli Aderenti figuri il rinnovo degli organi sociali, su proposta del
Presidente, si elegge la Commissione elettorale come previsto dall’art. 5 dello statuto dell’AIST.
Si procede con separate e successive votazioni all'elezione del Consiglio Direttivo Nazionale, del Presidente, del
Segretario e del Tesoriere.
Alla carica di Consigliere nazionale sono candidati di diritto i Responsabili dei Dipartimenti Regionali; sono altresì
liberi di candidarsi i soci delegati dai Dipartimenti Regionali ed i soci anche non delegati, la cui candidatura sia stata
presentata da non meno di sette soci delegati non candidati.
Ciascun delegato può sottoscrivere solo una candidatura.
Sia per i candidati di diritto, che per coloro che siano presentati dai delegati, è richiesta la presenza e l'accettazione.
Per l'elezione a membro del C.D.N. possono candidarsi tutti i soci presenti, anche non delegati, presentando entro i
termini stabiliti la propria candidatura presso il CDN dello stesso.
Art. 4
Su proposta del Presidente Nazionale eletto, l’Assemblea designa il Collegio dei Probiviri, il Consiglio di Deontologia,
il Comitato Tecnico-Scientifico, il Collegio dei Revisori dei conti e l’Organismo di Certificazione Professionale.
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Per questi ultimi due organi ove fra i designati non figuri un esperto con competenze specifiche, il Presidente può
avvalersi della consulenza di uno specialista.
Art. 5
In riferimento all'art. 13 dello Statuto il Consiglio direttivo regionale, prima dello svolgimento dell’Assemblea
nazionale dei Soci, entro i termini stabiliti del C.D.N., convoca secondo il proprio regolamento un'assemblea regionale,
nella quale vengono eletti i delegati all’Assemblea nazionale.
Il numero di delegati da eleggere per l’Assemblea Nazionali dei Soci in ciascuna sezione è calcolato sulla base del
totale dei soci che siano in regola con le quote associative nel giorno dell'espletamento dell'assemblea secondo il criterio
della proporzionalità dei delegati rispetto al numero dei soci iscritti a livello regionale, demandando al C.D.N. la
predisposizone di una nota analitica in merito alla organizzazione e alle procedure elettive.
La votazione avviene su liste che consentono la tutela delle minoranze.
Il Segretario della Sezione redige un elenco con i nominativi di tutti i soci che validamente compongono l'assemblea,
annotando i presenti e le deleghe, e lo invia al Segretario nazionale unitamente ai verbali dell'assemblea, ai risultati
relativi all'elezione dei delegati all’Assemblea Nazionale, alla relazione e al bilancio annuale approvati.
Ove per grave e giustificato motivo il Presidente ed il Segretario non possano partecipare all’Assemblea Nazionale,
ciascuno di essi può essere sostituito da un socio della stessa sezione.
La delega, redatta in forma scritta, deve pervenire alla Commissione elettorale dell’Assemblea nei tempi prestabiliti.
Art. 6
In riferimento all'art. 2 dello Statuto e seguenti, la costituzione della Sezione Regionale è riservata alla iniziativa dei
Soci che operano stabilmente in quella circoscrizione regionale. Il Presidente Nazionale, su conforme parere del C.D.N.,
ha facoltà di promuoverne la costituzione adottando i provvedimenti del caso. Sono organi primari della Sezione:
l'Assemblea regionale ed il Responsabile, il quale ha facoltà di nominare, qualora necessario, il Segretario Regionale, il
Tesoriere Regionale ed il Consiglio Direttivo Regionale (C.D.R.).
Essi restano in carica per un biennio e possono essere rieletti per non più di tre mandati consecutivi.
La composizione del Consiglio direttivo regionale è fissata dal regolamento della Sezione ed è, comunque, di non meno
di 5 membri.
Al termine di ciascun anno solare le Sezioni sono tenute a redigere un conto consuntivo secondo le modalità concordate
a livello nazionale.
Copia di tale bilancio, unitamente ad una relazione sull'attività svolta, dovrà essere inoltrata al Tesoriere Nazionale 15
giorni prima della data del Congresso dei delegati.
Il mancato inoltro del bilancio può essere sanzionato dal C.D.N. anche con una decurtazione della quota spettante alla
Sezione.
Art. 7
L'articolazione territoriale dell'attività della Sezione Regionale deve essere disciplinata da un proprio regolamento
approvato dal C.D.N.
Art. 8
Le Sezioni dovranno dare comunicazione al C.D.N., in tempo utile, delle Assemblee convocate per l'elezione dei propri
organi; a tali assemblee possono partecipare i membri del Consiglio Direttivo Nazionale.
Gli organi direttivi della Sezione possono attribuire ad un Socio residente in quella Regione un mandato di
rappresentanza della Sezione presso Enti della stessa Regione, limitato nel tempo e nel contenuto.
Art. 9
I soci possono ricorrere, per motivi inerenti l'inosservanza di norme dello Statuto o del Regolamento interno, al
Presidente dell’AIST che investe delle questioni gli organi competenti.
A fronte di gravi irregolarità o deficienze di funzionamento di una Sezione, il Presidente Nazionale, anche su
segnalazione dei Soci, è tenuto a riferire al Consiglio Direttivo Nazionale, previa deliberazione di quest'ultimo, e può
promuovere accertamenti anche di natura ispettiva.
Nel caso di riscontro positivo alle eventuali contestazioni mosse dai Soci, il Presidente dell’AIST richiama gli organi
direttivi della Sezione al rispetto delle norme statutarie e regolamentari.
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Rimasto disatteso il richiamo di cui al punto precedente, il Presidente può dichiarare decadute le cariche sociali e
nominare un Commissario con l'incarico di provvedere al riordinamento della Sezione ed alla convocazione
dell'Assemblea regionale dei Soci per la ricostituzione delle cariche.
La mancata o ritardata designazione dei delegati regionali all’Assemblea Nazionale può comportare l'intervento
commissariale volto ad attivare le procedure regolamentari del caso; analogo intervento è previsto in tutti gli altri casi in
cui sia venuta la rappresentatività regionale.
Art. 10
Secondo quanto disposto dallo Statuto per favorire la comunicazione e lo scambio di esperienza fra soci interessati a
tematiche comuni il C.D.N. può istituire delle sezioni tematiche.
Le sezioni tematiche sono istituite qualora:
ciò sia richiesto da almeno 20 soci;
ciò sia richiesto da almeno 15 soci di tre sezioni regionali diverse;
venga allegato un programma di attività ed il relativo bilancio preventivo, approvati dal C.D.N.;
venga indicato un Referente con le funzioni di coordinamento della sezione tematica.
Le sezioni tematiche possono svolgere attività di studio, ricerca, formazione e dibattito sul tema per il quale sono state
costituite, informandone preventivamente il C.D.N., reperendo autonomamente i fondi necessari, garantendo
l'organizzazione necessaria alla propria attività. Annualmente le sezioni tematiche sono tenute a presentare al C.D.N. il
nuovo programma di attività, una relazione sull'attività svolta nell'anno precedente, ed i relativi bilanci preventivo e
consuntivo.
Le sezioni tematiche non possono, salvo casi specifici deliberati dal C.D.N., rappresentare l’AIST presso Enti pubblici e
privati, locali, nazionali o internazionali, anche sulle questioni di loro interesse prevalente.
Il C.D.N. non risponde delle obbligazioni assunte dai soci partecipanti alle sezioni tematiche
Il Referente della sezione tematica viene designato dai convenuti nel corso della prima riunione della Sezione tematica,
che formula il programma e lo inoltra al C.D.N.
La Sezione tematica può designare, in qualunque momento, un nuovo Referente.
L'adesione dei soci alle Sezioni tematiche avviene su semplice domanda al Referente e si intende immediatamente
accettata.
Ogni spesa delle sezione tematica è a carico dei partecipanti alla sua attività.
Il CDN si riserva di accorpare sezioni tematiche affini o di sciogliere per motivi di opportunità sezioni tematiche già
costituite.
Art. 11
Il Consiglio di deontologia dura in carica tre anni e può essere riconfermato una sola volta, è composto da tre membri
titolari, più tre supplenti, designati dal C.D.N.
La carica di membro del Consiglio di Deontologia è ricoperta dai soci che abbiano dimostrato una indubbia competenza
professionale e idonee qualità morali ed è incompatibile con qualsiasi altra carica all’interno dell’AIST.
Il Consiglio elegge al suo interno un presidente che ha il compito di convocarlo ogniqualvolta sia opportuno o necessario
per fatti che riguardano le proprie competenze e comunque almeno due volte all’anno.
Il Consiglio di Deontologia provvede al controllo generale sul rispetto dei requisiti statuari, del Codice Deontologico
dell’AIST e sulle norme etiche che regolano l’esercizio professionale; su tali aspetti esso presenta una relazione annuale
al Congresso dei Delegati.
Art.12
L’AIST si dota di un comitato tecnico-scientifico che ha il compito di supportare le valutazioni della Commissione per
la certificazione professionale composto da eminenti personalità con documentata cultura e capacità nell’ambito delle
specifiche professioni sociologiche, socio-sanitarie e non. Le nomine vengono effettuate dal consiglio direttivo su
proposta dell’Assemblea degli Aderenti e resta in carico 5 anni. Nel caso di rinunce di uno o più componenti, prima
della fine del mandato, si scorrerà una graduatoria precedentemente elaborata sulla base delle indicazioni regionali. Il
Comitato tecnico scientifico si riunisce all’occorrenza su convocazione del Presidente eletto al suo interno, e non meno
di una volta all’anno, e lavorerà in stretta collaborazione con la commissione per la certificazione professionale
COMMISSIONE PER LA CERTIFICAZIONE PROFESSIONALE
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